Le proposte indecenti del mondo finanziario

Era già passato l’orario delle 19.30, e il ritardo di Francesca cominciava a preoccuparmi. Di solito, la sua puntualità era paragonabile a quella di un orologio svizzero, ma quella sera la situazione era diversa. Fortunatamente, il beach club che avevo scelto per il nostro incontro informale offriva una piacevole atmosfera e approfittai della circostanza per distendermi dopo una giornata intensa di lavoro.
Sebbene conoscessi Francesca da molti anni, la mia consulenza sui suoi investimenti aveva inizio da appena un anno. Il suo complesso patrimonio finanziario richiedeva incontri trimestrali per discutere delle sue scelte d’investimento. Quell’appuntamento improvviso, sebbene in un ambiente piacevole, non mi permetteva di rilassarmi completamente. Cosa poteva essere così importante da richiedere un incontro urgente di persona?

Avevo la percezione che il nostro rapporto professionale fosse saldamente consolidato. “Lei confida nelle mie consulenze e apprezza il valore del mio supporto”, mi ripetevo mentalmente mentre controllavo l’orario.
Con un ritardo di 20 minuti, finalmente vidi Francesca avvicinarsi rapidamente al nostro tavolo. Dopo aver ordinato due drink rinfrescanti, mi chiese: “Ricordi quando ti chiesi un parere su quella società di trading online che mi contattò su Instagram dopo il mio like a uno dei loro post?”

“Certo”, risposi con un leggero sorriso, “ti consigliai di stare alla larga da chi prometteva guadagni facili e veloci!”

Il suo sguardo tradiva una miscela di emozioni mentre lei continuava: “Non ho seguito il tuo consiglio, lasciandomi attrarre dall’aura di prestigio che questa società sembrava avere, anche grazie a articoli che la associavano a volti noti dello spettacolo. Ho deciso di sperimentare con un investimento iniziale di soli 500 euro. Inoltre, Max, l’operatore telefonico, con un tono molto persuasivo, mi offriva assistenza continua e monitoraggio personalizzato da parte del loro team di esperti.
Dopo una settimana il mio capitale era già raddoppiato”.

“Ottimo!” esclamai, “quindi dovrai farti restituire 1.000 euro.”

“Dopo quel risultato eccellente”, continuò con tono dimesso, “ho accettato la proposta di Max di versare ulteriori 5.000 euro. Dopo qualche settimana, il mio capitale aveva raggiunto, almeno virtualmente, la cospicua cifra di 20.000 euro grazie ai fantastici guadagni ottenuti. Ma, solo quando ho tentato di trasferire i 20.000 euro, ho scoperto che la società di trading era priva dei requisiti e quindi non autorizzata ad operare in Italia e, a rendere le cose più difficili, aveva una sede legale estera difficilmente raggiungibile. Da quel momento, le mail e le telefonate a Max sono rimaste senza risposta e il sito della piattaforma di trading è sparito dal web. Credi che io possa recuperare i miei soldi?”

Con amarezza, le risposi: “Temo che tu sia stata vittima di una truffa.” Nella storia di Francesca erano evidenti gli indizi di una trappola finanziaria: promesse di guadagni facili e veloci, sede della società all’estero spesso in paradisi fiscali, tecniche di tele-marketing molto spinto e persuasivo, richiesta iniziale di una piccola somma da investire e l’improvvisa irreperibilità degli operatori telefonici e del sito.

Il trading online, quando svolto in modo adeguato, rappresenta un legittimo metodo d’investimento, ma è essenziale distinguere questa pratica da piattaforme fraudolente di trading che promettono guadagni facili. Il trading online consiste nell’acquisto e nella vendita di titoli finanziari attraverso internet, mediante un software noto come piattaforma di trading. Queste piattaforme sono sviluppate e fornite ai clienti da società finanziarie denominate broker online. I broker possono essere istituti bancari, Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) o aziende specializzate nell’ambito del trading online. Nell’utilizzo corretto, gli investitori dovrebbero condurre una ricerca e assicurarsi di utilizzare broker regolamentati e quindi autorizzati.
Oppure, come ci insegna la storia di Francesca, seguire il consiglio del proprio consulente finanziario!

“Recuperare quei soldi non sarà semplice” le dissi con sincerità. ”Dovrai avviare un’azione legale e cercare aiuto presso organizzazioni specializzate. Negli ultimi anni, con il proliferare delle truffe finanziarie, queste organizzazioni hanno affinato le proprie competenze in modo da offrire un supporto mirato. “

Ad oggi, dopo due anni dalla truffa subita da Francesca, non ci sono notizie rispetto al recupero dei soldi investiti. Questa spiacevole esperienza ha però rafforzato il nostro legame professionale.
Lei ha ben capito che il mio scopo è di proteggerla da ulteriori “proposte indecenti” e riportare la sua attenzione dall’illusione del facile guadagno alla concretezza della pianificazione finanziaria personalizzata.

Comments
  • Bravo Luigi, ottimo racconto/verità, bisogna stare sempre con gli occhi aperti e controllare sempre se l’intermediario è affidabile e iscritto all’Albo. I guadagni facili non esistono.

  • L’ informazione su casi simili a questo è molto utile. Come pure un esame attento della documentazione cartacea rilasciata PRIMA della sottoscrizione. Cosa bisogna controllare?

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