A fine agosto Milano è ancora una città vivibile, il traffico è assente, le scuole sono chiuse e molti sono ancora in vacanza; quest’anno si aggiunge una temperatura anche molto gradevole, grazie a temporali serali che rinfrescano la città. Condizioni ideali per lavorare serenamente prima dei grandi rientri di settembre.
E’ un martedì mattina e mi chiama una cliente, Rossana, chiedendomi un appuntamento per presentarmi sua sorella, professoressa di Italiano al liceo. Mi anticipa che c’è un interesse a conoscere le mie impressioni riguardo alle prossime elezioni americane, perché la preoccupano un po’.
Rossana mi dice esplicitamente: “Marco, ho pensato proprio a te perché sei sempre molto ben informato e so che queste dinamiche geopolitiche a te piacciono… e poi mia sorella, sai, ha un po’ di soldini, potrebbe diventare una buona cliente”.
“Grazie Rossana, va bene, possiamo fare giovedì in mattinata. Fammi sapere!”.
Ci incontriamo nel mio ufficio e, dopo le presentazioni iniziali, la Dott.ssa Teresa, sorella della mia cliente, mi incalza subito con delle domande: “Sig. Marco, ho voluto incontrarla perché mia sorella mi ha parlato molto bene di lei e io vorrei dei chiarimenti sulle prossime elezioni che si terranno negli Stati Uniti, poiché detengo nel mio portafoglio diversi titoli legati all’America, comprese alcune azioni singole di alcune società. Vorrei sapere quale sarebbe l’impatto sui programmi economici se fosse eletto Trump o la Harris”.
“Volentieri Dott.ssa Teresa, le posso riportare alcune informazioni che raccolgo da diverse fonti professionali, ma le posso già dire che sarà difficile capire come i mercati possano intrepretare la vittoria di uno dei due candidati, poiché le variabili sono moltissime e al momento il risultato è incerto, in quanto la sfida è combattuta e molto dipenderà dalla scelta di chi talvolta si astiene dal voto. Certo, iniziamo a condividere qualche riflessione”.
Naturalmente avevo preparato degli appunti e, seguendo un filo logico, le espongo alcuni contenuti che riassumo qui di seguito.
Per quanto riguarda il programma economico, Trump promuove tagli fiscali e deregolamentazione. Sostiene ulteriori riduzioni delle tasse, specialmente per le imprese e i contribuenti ad alto reddito, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica. Propone anche la riduzione della regolamentazione governativa per favorire le imprese e l’innovazione. Intende promuovere politiche per riportare le fabbriche e le catene di produzione negli Stati Uniti, attraverso incentivi fiscali e penalizzazioni per le aziende che delocalizzano all’estero.
Harris invece punta tutto sul supporto alla classe media, sostiene politiche economiche che puntano a rafforzarla come l’aumento del salario minimo federale a 15 dollari l’ora, l’espansione dei crediti d’imposta per le famiglie a basso e medio reddito, e maggiori tutele per i lavoratori. Harris è favorevole a misure per ridurre la disuguaglianza economica, inclusi aumenti delle tasse sui ricchi e sulle grandi corporazioni, e politiche per promuovere l’accesso al credito per le piccole imprese, specialmente quelle gestite da donne e minoranze. Hai in programma, inoltre, investimenti significativi in infrastrutture moderne, energia pulita, e tecnologia per creare posti di lavoro ben remunerati e sostenibili.
Dott.ssa Teresa: “Grazie, fin qui tutto chiaro! E per quanto riguarda la politica estera come si muoveranno? Sinceramente, sono un po’ preoccupata per il futuro dell’Europa, nel caso in cui vincesse Trump”.
“Guardi per quanto riguarda questo argomento il programma è decisamente agli opposti tra un candidato e l’altro. Lo slogan di Trump è ‘America First’: la politica estera si basa sull’enfasi agli interessi nazionali e sulla riduzione dell’impegno americano in conflitti esteri e alleanze multilaterali non considerate reciprocamente vantaggiose. Trump favorisce accordi bilaterali e utilizza tariffe per ottenere migliori condizioni commerciali per gli Stati Uniti. L’impostazione di politica estera di Kamala Harris invece sostiene il multilateralismo e la cooperazione con gli alleati tradizionali degli Stati Uniti, rafforzando le alleanze con la NATO e altre organizzazioni internazionali. Promette una politica che rispetti i diritti umani e combatta la corruzione e le violazioni dei diritti civili a livello globale”.
Dott.ssa Teresa: “Capisco. Interessante… Visto che ho puntato molto su alcuni investimenti legati all’ambiente e alla sostenibilità, qual è la loro politica a riguardo? Anche se in parte posso già immaginare la risposta…”.
“Sì, anche in questo ambito la visione dei due candidati è veramente agli opposti, poiché Trump punta su un’indipendenza energetica, sostiene una forte espansione della produzione di energia domestica, incluse le trivellazioni petrolifere, il fracking e l’uso del carbone, con minori restrizioni ambientali. Ed è contrario a molte delle normative ambientali: tende a favorire la crescita economica rispetto alle preoccupazioni ambientali, sostenendo che una regolamentazione eccessiva soffoca l’industria e l’occupazione.
Harris invece è favorevole a politiche ambiziose per affrontare il cambiamento climatico, inclusa la promozione di energie rinnovabili, l’obiettivo di emissioni nette zero, e la creazione di posti di lavoro verdi. Si impegna a promuovere la giustizia ambientale, proteggendo le comunità più vulnerabili dagli effetti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici”.
Dott.ssa Teresa: “Grazie Dott. Tomatis, è stato veramente molto esaustivo e mi ha fatto una bella panoramica, forse la candidata che mi è più affine è la Harris, ma ha ragione lei, ci sono somiglianze e differenze che rendono incerto l’esito. Solo il mercato potrà dirci quale dei due candidati verrà apprezzato di più… vorrei comunque rivederla, magari post elezioni, per fare due chiacchere e per darmi un parere sull’assetto del mio portafoglio”.
“Certamente, mi fa estremamente piacere rivederla e sono disponibile a fornirle un’analisi accurata sulla base dei documenti di reportistica finanziaria che mi vorrà fornire. Quindi ci sentiremo per fine novembre. Grazie anche a Lei, Rossana, per questa piacevole e stimolante nuova conoscenza. Ci rivedremo la settimana prossima, a presto!”