Se lo fanno tutti allora sarà giusto!

Mentre mi dirigo alla macchina incrocio Mirko, giovane marito e padre di famiglia. Siamo entrambi pronti a rientrare a casa dopo una lunga giornata di lavoro. Lo incontro quasi ogni sera all’angolo del bar vicino il mio ufficio. Lui e la sua famiglia sono miei clienti da 5 anni e ormai quando ci incontriamo parliamo del più e del meno. Mi racconta sempre dei suoi due figli, Sofia e Mattia, uno più sveglio dell’altro. Mirko è sempre sorridente e cordiale, quindi mi è venuto spontaneo chiedergli come stesse quando ho notato un velo di tristezza nel suo sguardo. Effettivamente c’era qualcosa che non andava. Che disavventura che ha avuto! Questo suo episodio mi ha fatto riflettere sul fatto che i comportamenti quotidiani sono spesso irrazionali ed è la cosa che accomuna anche il mondo degli investimenti.

“Valeria, guarda… Da diverso tempo stavo aspettando la notizia dell’offerta di monsieur cuisine. E oggi, che c’era la super offerta, sono stato proprio un pollo.”

“Scusami, cos’è Monsieur cuisine?”, chiesi un po’ stupidamente…

“Si dai che sai cos’è… è l’alternativa al Bimby. Il robot multifunzione a basso costo. Come il Bimby ma costa meno!”

“Ah certo. Vuoi regalarlo a Sonia? Che bel pensiero. Ma cos’è successo?”

“Ieri mi sono informato su luogo e orario per provare a prenderlo a un costo super basso. Ovviamente c’era un numero di pezzi limitato. Quindi era importante andare molto presto nel posto giusto. Mi presento alle 7 di questa mattina nel retro del negozio delle Lidl di Aosta, proprio come avevo letto. 

Mentre sono lì che aspetto, inizio a vedere cinque o sei persone che si avviano verso l’entrata del negozio, lato opposto al mio. Subito penso che stiano sbagliando, anche perché io mi ero informato… Ne ero sicuro, inizialmente. Da 5 diventano 10 persone, e poi sempre di più. Inizio ad avere il dubbio di non aver capito bene o che abbiano degli aggiornamenti che io non ho. Quindi decido di spostarmi e mi accodo anche io davanti all’entrata del negozio. Da primo che ero, divento trentesimo… Vabbè, penso, almeno sono nella coda giusta. Ed ho fatto male. Pollo che sono! Perché alle 8.00 esce una commessa del supermercato, dicendo che abbiamo sbagliato ingresso. In ordine di arrivo ci fa spostare sul retro del negozio, proprio dove ero io prima e dove poi ho scoperto che si era aggiunta altra gente. Semplicemente sai cos’è successo? Qualcuno ha iniziato a mettersi davanti all’ingresso del negozio, altri lo hanno seguito e tutti ci siamo messi nel posto sbagliato. Così io, che ero uno degli ultimi, non sono riuscito a prendere il mio pezzo.”

“Mirko mi dispiace, ma sicuramente faranno una nuova offerta lampo, vedrai”.

Cosa mi ha ricordato la storia di Mirko? Che anche negli investimenti spesso funziona così. La mente porta il risparmiatore a seguire ciò che fa la massa, pensando che sia giusto solo “perché lo fanno tutti”. Spesso questo pensiero irrazionale porta a grandi errori di omologazione. Si parla, in gergo tecnico, dell’Effetto gregge. È un vero e proprio bias cognitivo studiato dalla finanza comportamentale. Da cosa nasce questo pensiero? 

  • Siamo portati a pensare che gli altri posseggano qualche informazione in più rispetto a noi
  • Sbagliare in gruppo è meno doloroso che sbagliare da solo. A nessuno piace sentirsi una pecora nera!

Nel mondo degli investimenti abbiamo assistito a diversi esempi dell’Effetto gregge, che a volte ha portato a vere e proprie bolle speculative: I tulipani, Tiscali, Zoom…

Non è sbagliato osservare, chiedere, ascoltare e controllare le tendenze del mercato. È importante però non farsi trascinare dal conformismo, che porta a seguire gli altri senza cognizione di causa o spirito critico. E’ fondamentale continuare ad avere fiducia nelle proprio idee, seguire la propria pianificazione finanziaria e rimanere fedeli ai propri obiettivi. 

Per facilitare ciò, nel mondo del risparmio, ci si può e ci si deve affidare a un consulente finanziario, aggiornato e informato costantemente, allenato a non farsi guidare dalle emozioni e dalla direzione della massa, al fine di evitare insieme grandi errori di valutazione. 

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