Una nuova frontiera di utilizzo fraudolento della tecnologia per truffare i risparmiatori
È una mattina di metà dicembre, di quelle in cui il caos del traffico impazzito ci ricorda che il Natale è vicino.
Per fortuna il cielo è limpido, c’è un vento freddo di tramontana, ma a me non dispiace perché la luce che c’è in queste giornate è speciale.
Sto per incontrare Francesca e Paolo, una coppia di risparmiatori che seguo da diversi anni. Mi hanno chiamato con una certa urgenza: sembra che abbiano ricevuto un’offerta di investimento “troppo bella per essere vera”.
Entro nel loro salotto, accolto dall’aroma di caffè appena fatto. Dopo i saluti e qualche parola sui loro figli e sui miei, che frequentano l’università, andiamo al punto.
“Luca, guarda questo video” mi dice Francesca, con uno sguardo che improvvisamente diventa nervoso, porgendomi il suo telefono.
Nel video appare un noto esperto di finanza che conosco bene. Parla con tono sicuro e invita a investire in una nuova opportunità, promettendo guadagni rapidi e senza rischi.
Il logo di una banca famosa compare in sovrimpressione. Sembra tutto autentico.
Paolo mi guarda perplesso: “Abbiamo ricevuto questo video via mail. Dicevano che l’offerta è limitata, riservata solo a poche persone, i più veloci ad approfittarne. È affidabile?”
Prendo un respiro profondo e scuoto la testa: “Mi spiace, ma questo è un esempio perfetto di deepfake.”
Francesca sgrana gli occhi: “Un deep… che?”
“Un deepfake; ora vi spiego cos’è”, dico posando il telefono sul tavolo. “È un video, creato con l’intelligenza artificiale, dove il volto e la voce di una persona reale vengono modificati, facendole dire delle falsità. In questo caso, l’immagine di quell’esperto è stata manipolata per dire cose che non ha mai detto.”
Paolo appare incredulo: “Ma è identico! Sembra proprio lui! Come possiamo accorgerci della differenza?”
“Purtroppo è molto difficile”, rispondo. “Questi video sono molto sofisticati, spesso solo un occhio esperto riesce a notare le piccole anomalie che ci fanno capire che sono falsi: un’espressione leggermente innaturale, un movimento delle labbra non perfettamente sincronizzato, un tono di voce che suona leggermente sbagliato…”
Francesca si passa una mano tra i capelli. “Ma perché lo fanno?”
“Per truffarvi”, dico senza mezzi termini. “Il deepfake viene usato per manipolare la fiducia delle persone, spingendole a investire in schemi truffaldini, che investimenti non sono. Una volta che versate i vostri soldi, normalmente vi mostrano nei giorni seguenti dei guadagni elevatissimi, per convincervi a investire ancora. Quando provate a prelevare i guadagni… spariscono senza lasciare traccia, come se non fossero mai esistiti!”
Paolo annuisce, visibilmente scosso. “Quindi, se avessimo investito, avremmo perso tutto?”
“Purtroppo sì”, confermo. “Queste truffe sfruttano la nostra fiducia nelle figure autorevoli e nei marchi conosciuti: falsificano i volti e le voci di esperti economici, persone famose dello spettacolo, politici e celebrità… ne ho visti di tutti i tipi! Puntano sul desiderio di non perdere un’opportunità unica e irripetibile.”
Estraggo il mio telefono e apro il sito della Consob. “Guardate qui: gli enti di vigilanza pubblicano regolarmente liste di truffe e segnalazioni su attività fraudolente di questo genere. Vedete quante segnalazioni ci sono?”
“Come possiamo proteggerci?” chiede Francesca con voce preoccupata.
“Ci sono alcune regole da seguire”, spiego con calma. “Primo, bisogna diffidare sempre delle offerte che promettono guadagni facili e rapidi. Secondo, dobbiamo verificare le fonti: contattare direttamente l’azienda o l’esperto citato nel video per confermare l’autenticità dell’offerta. Terzo, non cliccate mai e poi mai sui link o gli allegati sospetti inviati via mail o visti sui social.”

Paolo sospira di sollievo. “Quindi, in pratica, dobbiamo mantenere alta l’attenzione e affidarci a te per i dubbi.”
“Esatto”, sorrido. “Il mio lavoro è anche proteggere voi e i vostri risparmi da queste nuove minacce. Ricordate: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.”
Mentre esco dalla loro casa, sento che il vento freddo si è fatta più pungente. Ma c’è anche una sensazione di soddisfazione che cresce in me e che mi scalda da dentro: oggi ho aiutato Francesca e Paolo a smascherare una trappola pericolosa. In un mondo in cui la tecnologia può essere usata per ingannare, le relazioni umane sono il nostro migliore scudo per difenderci.